Mete ed itinerari turistici a Tivoli e dintorni
Tivoli, in provincia di Roma, è una grande città d’arte tutta da scoprire, con i suoi molti monumenti inserite nella lista UNESCO del patrimonio mondiale e le bellezze naturalistiche che la contraddistinguono da sempre.
L’Ente del Turismo del Comune di Tivoli saprà indirizzarvi e darvi tutte le informazioni necessarie per farvi conoscere al meglio questa città spettacolare.
C.A.T. vi presenta una breve selezione dei tesori che questa splendida città d’arte è in grado di offrirvi, a pochi passi da Roma.
Villa d'Este
Villa d'Este, capolavoro del giardino italiano e inserita nella lista UNESCO del patrimonio mondiale, con l'impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d'acqua e musiche idrauliche costituisce un modello più volte emulato nei giardini europei del manierismo e del barocco.
Lo splendido giardino di Villa d'Este, opera mirabile frutto del genio di Pirro Ligorio, si estende a partire dalla facciata posteriore della villa, rispetto all'ingresso attuale del palazzo, ed è articolato fra terrazze e pendii, con un asse longitudinale centrale e cinque assi trasversali principali, collegando e raccordando con maestria le diverse pendenze del giardino, utilizzando uno schema architettonico tipico delle città romane. L'ingresso originario di Villa d'Este, era però più suggestivamente posto sull'antica via del colle, vicino alla chiesa di San Pietro, il cui abside spalleggia un lato del giardino, dando molta più maestosità e suggestione al complesso, da parte del visitatore.
L'originale disegno di Villa d'Este, in aggiunta allo splendido paesaggio di cui si può godere dai vari piani del giardino, le fontane con i loro splendidi giochi d'acqua, lussureggianti alberi e piante di varie specie rendevano il giardino di Villa d'Este, uno dei più belli e famosi esistenti, tale da esser modello per la realizzazione di molti successivi.
Tutto ciò costò al Ligorio un lavoro lungo e molto impegnativo per la realizzazione di Villa d'Este: sfruttò la vecchie mura urbane come contrafforti per la realizzazione del terrapieno, e risolse il problema dell'approvvigionamento delle grandi abbondanza d'acqua che occorrevano per far funzionare tutte le fontane che aveva progettato di costruire, calcolandone le quantità precise. Per questo motivo costruì un sistema di tubazioni e una galleria lunga circa seicento metri per Villa d'Este, sotto la città di Tivoli, che adduceva l'acqua direttamente dall'Aniene fino ad una vasca: la portata era di ben 300 litri al secondo. Tutte le fontane di Villa d'Este erano poi alimentate senza uso di alcun congegno meccanico, ma soltanto sfruttando la pressione naturale e il principio dei vasi comunicanti. Il risultato è solo in parte visibile ai giorni nostri, e i numeri sono sorprendenti: 35.000 mq complessivi di giardini, 250 zampilli, 60 polle d'acqua, 255 cascate, 100 vasche, 50 fontane, 20 esedre e terrazze, 300 paratoie, 30.000 piante a rotazione stagionale, 150 piante secolari ad alto fusto, 15.000 piante ed alberi ornamentali perenni, 9.000 mq di viali, vialetti e rampe.
Villa Adriana
Villa Adriana è un'immensa villa che si trova a Tivoli (a circa venti chilometri da Roma), fatta costruire dall'imperatore Adriano. Adriano, che aveva avuto un'educazione molto profonda ed era stato istruito da precettori ellenistici, era stato, fin dalla tenera età, molto colpito dalla cultura orientale e classica della Grecia.
Ciò lo portò ad avere una visione del ruolo di imperatore più assolutistica. Proprio per questo per separarsi dal popolo e dai sudditi (così come lui lo intendeva) decise di erigere questa imponente costruzione, Villa Adriana appunto, che a tutt'oggi resta un patrimonio storico molto importante e una testimonianza della grande capacità dei Romani nella costruzione degli edifici.
Attorno alla piscina di Villa Adriana sono situate delle statue, copie romane di quelle dell'Eretteo, che sono rivolte verso la piscina e non verso i visitatori, creando così un riflesso incantevole sulla superficie dell'acqua. Villa Adriana è stata dichiarata nel 1999 patrimonio dell'umanità.
Villa Gregoriana
La Villa Gregoriana, a Tivoli è conosciuta soprattutto per la grande Cascata che ospita ed è un particolarissimo esempio di giardino romantico, sia per la sua conformazione che per il tempo in cui fu costruita. L'ambientazione della Villa Gregoriana è in una valle assai scoscesa, detta anticamente «Valle dell'inferno», scavata ai piedi dell'antica acropoli di Tivoli dal fiume Aniene, nel luogo in cui il fiume Aniene entra nella campagna romana. L'altezza complessiva che il fiume Aniene supera in quella valle, oggi con due salti è di circa 130 metri. Fin dall'antichità il fiume, che attorno all'Acropoli formava un'ampia ansa per poi cadere dallo zoccolo calcareo verso la pianura, diede luogo periodicamente a disastrose inondazioni, che continuavano a scavarne il letto: Plinio il giovane ne descrive una nel 105, che distrusse rovinosamente case, ville e monumenti, altre ne sono descritte dalle cronache locali nel 1688 e 1689, e infine nel 1826.
La Villa Gregoriana come oggi la conosciamo nasce appunto dalla necessità di difendere la città di Tivoli dalle piene rovinose del fiume Aniene, e dal piacere di un papa camaldolese severamente reazionario ma assai colto, Gregorio XVI, di abbellire l'utile con il dilettevole, senza badare a spese e lui prese il nome.
La villa è in effetti un "accessorio" dell'opera primaria: la deviazione e la canalizzazione in due cunicoli artificiali delle acque del fiume Aniene, che Gregorio XVI fece realizzare sotto il monte Catillo dopo l'alluvione del 1835, in modo da allontanare dall'abitato il corso del fiume e il punto di caduta delle acque del fiume Aniene.
La costruzione del nuovo elegante ponte Gregoriano, a cavallo dell'antico letto del fiume che era stato deviato, e che ora costituiva soltanto il letto di deflusso delle acque in sovrappiù, fu il dono "utile" del papa ai tiburtini.
Valle Aniene
La Riserva naturale Valle Aniene è un’area naturale protetta della regione Lazio. Nasce nella periferia nord-est di Roma e si stende lungo il corso urbano del fiume Aniene, dal grande raccordo anulare fino alla confluenza con il fiume Tevere. La Valle Aniene è caratterizzata da una notevole lunghezza e da molte anse, anche il fiume omonimo presenta un paesaggio molto diversificato e rappresenta il confine di diversi quartieri del quadrante nord-occidentale di Roma. Il territorio della Valle Aniene è pianeggiante e tale caratteristica ha favorito l'instaurarsi di querceti. Presenti anche il gambero e il granchio di fiume che, abitatori di acque pulite, costituiscono due indicatori ecologici molto validi della sanità della Valle Aniene, nonché di alcune colonie di pipistrelli. All'interno della riserva della Valle Aniene si segnala per la particolare rilevanza naturalistica il Pratone delle Valli e il comprensorio della Cervelletta. Monumento cospicuo è il Ponte Nomentano, che risalirebbe all'epoca di Menenio Agrippa e che, con le sue sovrastrutture di epoca medievale e rinascimentale è stato mille volte dipinto dai pittori di tutte le epoche.
Terme di Roma
Tivoli è famosa anche per le sue terme e per le Acque Albule di tipo sulfureo e ipotermale che offrono. Le acque termali scaturiscono dai due laghi Regina e Colonnelle, a nord della via Tiburtina e giungono alle terme nella quantità di 3.000 litri al secondo. L'acqua minerale delle Terme di Roma mantiene costantemente tutto l'anno la temperatura di 23°C ed è ottima per moltissimi trattamenti di benessere. Risalgono al XIX secolo le analisi chimiche che confermarono i poteri terapeutici delle Acque Albume, presenti nelle Terme di Roma. Oggi sappiamo che lo zolfo è un potente antibatterico naturale con un importante effetto antinfiammatorio, scoperta che ha reso le Terme di Roma famose nel territorio nazionale.

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